| ‘Concerto’:
una parola dai tanti significati, in musica come nella lingua
corrente. Indica uno stile musicale, un genere, un momento
di fruizione collettiva della musica; può indicare
dialogo o gara tra musicisti; espressioni come ‘di concerto’
o ‘concertazione’ sono ormai entrate anche nella
cronaca quotidiana.
Mozart è un gigante nella storia del genere concerto
ed è anche uno dei compositori più presenti
nella vita concertistica attuale. La ventiquattresima edizione
del Festival Mozart rende omaggio alle sue composizioni e
ne illumina il contesto, e al tempo stesso esplora i diversi
significati che il termine ‘concerto’ può
assumere.
Accanto ai programmi classici ci sarà uno sguardo alle
radici barocche del genere e dello stile di concerto; avremo
il ‘concerto’ tra tradizione e presente con il
Florentia Saxophone Quartet, il concerto come 'far musica
insieme', divertendosi, con il Quartetto Euphoria (formatosi
tra un rigoroso percorso accademico e la Banda Osiris), l'occhio
del mondo del cinema, l'esplorazione delle possibilità
di concertare tra strumenti di tipo diverso (archi e fiati,
solisti e insiemi). La mostra Concerto di forme e colori,
con i lavori dei bambini che hanno partecipato ai laboratori
in collaborazione col MART, accompagnerà tutta la rassegna.
Vogliamo anche invitare il pubblico ad un tavolo di concertazione
per riconciliarlo con la cosiddetta musica classica, abbandonando
la ritualità e la retorica spesso eccessive che accompagnano
il concerto ‘serio’: l'Aperitivo con il Festival
propone ogni giorno la possibilità di incontrare lo
staff e gli artisti disponibili per parlare di musica, dei
programmi, dei percorsi di ciascuno con la massima semplicità.
Il Festival ha come sempre un'attenzione particolare ai luoghi:
propone l'anteprima alla Rocca di Riva del Garda, ritorna
a Villa Lagarina e a Ala, apre spazi solitamente non destinati
alla musica, come la Corte del Palazzo di Giustizia di Rovereto
o la Sala Consiliare di Isera, e quest'anno riscopre il Giardino
Bridi, con l'inaugurazione del Tempietto dell'armonia restaurato.
Un concerto di luoghi ricchi di cultura e tradizione che rivivono
nel presente grazie anche alla musica. Musica che può
avere mille anni o un giorno, ma rileva la propria capacità
di convincere e di commuovere, di far pensare e di divertire
nel momento in cui risuona per il tramite degli interpreti
di oggi. Interpreti che concertano col passato, lo rendono
presente e lo regalano al futuro.
Il direttore artistico
Angela Romagnoli |