Il 2009 vede
per accidente capitare assieme una serie di anniversari importanti,
tutti a vario titolo ricollegabili alla figura di Mozart:
Händel, Haydn, Albrechstberger, Mendelssohn. L'edizione
2009 del festival vuole perciò proporre al pubblico
una collana di programmi musicali che aiutino a comprendere
la costellazione in cui è possibile collocare Mozart:
il rapporto col passato prossimo (Mozart-Händel), la
rispettosa e affettuosa colleganza (Mozart-Haydn, Mozart-Albrechtsberger),
l'eredità consegnata alle generazioni successive (Mozart-Mendelssohn,
ma anche Mozart e i nostri contemporanei).
Il Festival cambia in parte fisionomia rispetto agli anni
scorsi, mantenendo però una linea di continuità.
I due momenti separati che avevano caratterizzato le passate
edizioni confluiscono in un unico lungo fine-settimana; restano
gli appuntamenti teatrali e l'attenzione per il cinema, ma
senza riferimento a specifiche sezioni, creando un evento
unico a più facce destinate a rispecchiarsi e intrecciarsi
più liberamente. Allo stesso modo le due grandi aree
Tradizione e Innovazione sono mantenute come spirito,
ma non sottolineate formalmente; preferiamo stimolare gli
ascoltatori a decidere in autonomia dove si è di fronte
alla ‘tradizione’ e dove all'‘innovazione’,
concetti che nella realtà si intrecciano in modo assai
vario rispetto alla semplice cronologia delle composizioni.
I tanti anniversari saranno occasione di un momento di riflessione
proposto in apertura del Festival in collaborazione con l'Accademia
degli Agiati: studiosi di musica, cinema e storia si confronteranno
sul tema delle celebrazioni come occasione di costruzione
mirata di personaggi; il film proposto a chiudere il Festival
si ricollega a questo discorso, presentando un'immagine di
Mozart sollecitata dal clima culturale tedesco degli anni
Quaranta. Al discorso della interpretazione delle figure degli
artisti nella storia si può anche ricollegare l'appuntamento
alense in collaborazione con la Fondazione Wolfgang Amadeus
Mozart / Pizzini von Hochenbrunn: un lavoro teatrale di Pino
Loperfido è occasione di ritornare su Lorenzo Da Ponte,
personaggio ambiguo ma a suo modo geniale, di grande importanza
nel percorso creativo di Mozart.
Il programma musicale prevede un ampio spazio dedicato ad
interpreti del filone 'storicamente informato', incarnazione
sempre più evidente dello spirito post-moderno, più
che mera archeologia musicale: l'Orchestra Zefiro
propone un'antologia dalle quattro rielaborazioni mozartiane
di lavori haendeliani (Aci e Galatea, Messia, Ode di Santa
Cecilia, Alexander-Fest); il Piccolo Concerto Wien ricorda
Haydn e Albrechtsberger presentando una curiosità colta
e allo stesso tempo facilmente godibile: concerti con scacciapensieri,
strumento che siamo abituati a collocare solo in contesti
popolari e che invece ascolteremo in compagnia di classicissimi
archi. Una rarità sia per gli strumenti (arpa di fine
Settecento e violino) sia per il repertorio è il concerto
del duo Arparla a casa Madernini (Villa Lagarina), occasione
per entrare nel mondo della Hausmusik ascoltando in un contesto
raccolto musica tra Classicismo e Romanticismo con strumenti
originali.
Non mancano le compagini tradizionali: la Liszt Chamber Orchestra,
sotto la bacchetta di Janos Rolla e con il clarinetto di Michael
Collins offrirà un concerto classico attorno ai grandi
Mozart, Haydn e Mendelssohn; l'Orchestra Filarmonica di Torino
diretta da Andrea Dindo nella seconda parte del suo appuntamento
affronterà il sinfonista Haydn e Mendelssohn trascrittore
di Händel. La stessa orchestra riprende i pezzi vincitori
del concorso «2 agosto» di Bologna, con cui si
continua la collaborazione iniziata nell'anno mozartiano 2006.
Al panorama contemporaneo è dedicato anche l'appuntamento
a Palazzo Lodron con il trio Janua.
Una novità dell'edizione 2009 è rappresentata
dall'attenzione al pubblico dei giovanissimi: approfittando
della compresenza nella città di Rovereto con la seconda
edizione della rassegna Educa («Diritti e rovesci»),
con cui collabora, il Festival propone due laboratori musicali
per bambini dai 5 in su, affidati alla preziose competenze
di Cinzia Bonifazi e Alessandra Buffatto della Scuola musicale
Jan Novák di Villa Lagarina; inoltre per piccoli e
grandi i burattini di Luciano Gottardi danno vita a un Flauto
magico, e la ormai consueta ma sempre vivace collaborazione
con il liceo Rosmini offre Omnibus Mozart, una pièce
di Danilo Faravelli accolta quest'anno anche nella programmazione
di Educa.
Da quest'anno il Festival ha ampliato la cerchia delle collaborazioni,
su più fronti. Si può segnalare ad esempio un
rapporto particolare con la sezione trentina dell'ADSI (Associazione
Dimore Storiche Italiane), con diversi concerti in palazzi
storici; dal punto di vista artistico è inoltre attiva
una collaborazione con il Festival Contemporaneamente Barocco
di Siena, che riprenderà in ottobre Il mondo della
luna proposto a Madonna di Campiglio come anteprima della
rassegna settembrina; e ancora, sempre da quest'anno, il Festival
rappresenta la città di Rovereto nella rete internazionale
delle Vie Europee di Mozart (European Mozart Ways), ed è
dunque al centro di una serie di contatti e di scambi destinati
ad aumentarne ulteriormente il prestigio e il profilo internazionale.
Il direttore artistico
Angela Romagnoli |