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| Mozart per bambini |
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Lo spettacolo si basa sul Singspiel di Wolfgang Amadeus Mozart,
di cui viene però elaborata solo la parte fiabesca,
con accompagnamento musicale mozartiano adattato per essere
eseguito dal vivo da flauto e clarinetto. La fiaba racconta
la storia del principe Tamino il quale, inseguito da un orrido
drago, viene salvato da una ‘regina’ di nome Astrifiammante
che in cambio gli chiede di andare a liberare sua figlia Pamina,
prigioniera di un perfido mago. Il principe parte per l'avventura,
accompagnato da un servo della regina, l'uccellatore Papageno.
Arrivato al palazzo si accorgerà però che Astrifiammante
non è una regina ma una maga buona, che per uno strano
sortilegio vuol diventare una perfida strega; il Mago Sarastro
in realtà ha sottratto Pamina alla madre per impedire
che la malvagia influenza di Astrifiammante rendesse una strega
anche la figlia. Tamino si trova quindi di fronte ad una nuova
missione: conquistare l'amore della figlia e, tramite il superamento
di tre prove, liberare anche la madre dal sortilegio.
Questa particolare versione del Flauto magico cerca di
risolvere quell'originale equivoco per cui i ‘buoni’
si scoprono essere i ‘cattivi’ e viceversa.
Così al ribaltamento del ruolo della Regina della
Notte (vittima all'inizio ma perfida e crudele ingannatrice
in corso d'opera) segue un'ulteriore capriola, quella da
malvagia regina, o per meglio dire ‘strega’,
a regina buona, costretta però a comportarsi male
per un tragico incantesimo.
Il libretto di Schikaneder per Mozart presenta alcune incongruenze,
in qualche modo connaturate al genere del Singspiel di quegli
anni. Le modifiche apportate all'impianto originale dell'opera,
oltre che rispondere ad un'ovvia esigenza di brevità
e di adattamento al medium dei burattini, hanno anche lo
scopo di mantenere tutti gli elementi della storia, resi
però coerenti con una struttura di fiaba.
Lo spettacolo è raccontato attraverso i burattini
a guanto ed altri pupazzi. La musica accompagna le scene
sottolineandone lo svolgimento o la psicologia dei personaggi,
ma a volte diventa occasione per ‘cantare’,
come può cantare un burattino, brani dalle arie dell'opera.
Il testo, ispirato ai brani recitati dell'opera, è
costruito come un canovaccio del teatro popolare dei burattini,
dove al testo scritto si alterna spesso quello improvvisato
dal burattinaio in base agli umori e alle risposte del pubblico.
D'altronde poche altre opere si prestano a questo gioco
più del Flauto Magico, che ha alcuni personaggi presi
direttamente dal quel teatro popolare tedesco che ha nel
suo Kasperl o nel suo Hanswurst un forte tratto in comune
con i personaggi italiani della commedia dell'arte (dall'Arlecchino
di Goldoni al Truffaldino di Carlo Gozzi).
Luciano Gottardi
Lo spettacolo ha la durata di circa un'ora ed è
adatto a bambini di ogni età (anche quelli diventati
adulti).
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