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La sera del 2 agosto 2008, in piazza Maggiore a Bologna, in
occasione del concerto in memoria delle vittime della strage
della stazione, Filippo Bulfamante, direttore artistico del
Festival Internazionale W.A. Mozart a Rovereto, ha consegnato
il Premio Speciale Mozart al compositore romano Francesco
Antonioni nell'ambito del Concorso Internazionale di Composizione
"2 Agosto".
Ancora una volta contenuti artistici e sociali hanno trovato
un significativo e toccante momento di sintesi e di unione.
L'opera di compositori provenienti da diverse parti del mondo
(Cile, Spagna, Gran Bretagna, Italia, le nazioni di appartenenza
dei vincitori) ha ricordato la strage del 1980 e insieme stigmatizzato
la cultura della morte e della distruzione con quella della
vita attraverso la creatività.
"Lo stretto legame non soltanto artistico fra le città di
Rovereto e Bologna - spiega Bulfamante - rappresenta la volontà
di unire ciò che è patrimonio storico a ciò che è espressione
della contemporaneità, sintetizzando attraverso il linguaggio
universale della musica il rapporto dialogico tra presente
e passato". "Si tratta di un premio - dice ancora Bulfamante
- frutto di un percorso fatto dal Festival roveretano e dal
Concorso bolognese già a partire dal 2005, che assume particolare
significato per la realtà culturale trentina, poiché permette
di unire alla conservazione del patrimonio storico - l'arte
mozartiana - la propensione alla cultura del presente e del
nuovo".
Il concerto di commemorazione dei morti nella strage del
2 agosto del 1980 è stato trasmesso in diretta da Radio Rai3
e, in differita, il 7 agosto a mezzanotte e 55 su Rai 3 (tecnicamente
venerdì 8 agosto ore 00:55).
Curriculum del compositore romano
FRANCESCO ANTONIONI, 37 anni, ha vinto il premio speciale
Mozart con il brano dal titolo Ouverture Machine contenente
espliciti riferimenti al mozartiano Flauto Magico. La sua
partitura sarà replicata a Rovereto il 4 ottobre all'interno
del Festival.
Sin dall'esordio alla Biennale di Venezia del 2001, la musica
di Francesco Antonioni è stata salutata dalla critica come
una promessa, ricca di inventiva, freschezza e di indipendente
originalità: "un compositore che farà certamente parlare di
sé" (Dino Villatico, La Repubblica). Dopo gli studi di pianoforte
e composizione in conservatorio, ha seguito i corsi di perfezionamento
dell'Accademia di Santa Cecilia di Roma con Azio Corghi, e
del Royal College of Music di Londra, con Julian Anderson
e George Benjamin, diplomandosi a pieni voti. Scrive musica
di diversi generi, per diverse occasioni, spaziando in molti
campi della produzione e della divulgazione musicale. Ha composto
musica per orchestre, ensamble e solisti di grande prestigio
internazionale, per trasmissioni televisive ed eventi multimediali.
Insegna composizione in conservatorio e conduce programmi
radiofonici su Radio 3.
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