PRESENTAZIONE (edizione 2005) |
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L'edizione 2005 del Festival Mozart sviluppa
una proposta articolata su tre differenti direttrici che accanto alla
tradizione - quella del patrimonio musicale mozartiano proposto attraverso
la formula canonica del concerto - promuove la linea della nuova creatività
- brani musicali, testi teatrali, opere prime - attraverso la rilettura
contemporanea del contesto settecentesco e, unitamente, l'attenzione a
nuovi pubblici e a nuove forme di approccio al patrimonio musicale colto,
utilizzando la mescolanza dei diversi linguaggi espressivi e nuove formule
di spettacolo.
Va poi sottolineato come in questo quadro - e allo sviluppo di questa innovativa proposta - si inserisca l'apporto straordinario di una significativa neonata collaborazione: quella tra l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma - dal 2004 promotrice anch'essa di un Festival dedicato a Mozart - e il Festival Roveretano. Nella condivisa convinzione che anche i contesti storici e culturali più ricchi e fecondi di opere immortali - come nel caso del Settecento e di Mozart - necessitino di una profonda riflessione sul bisogno di essere rivitalizzati e resi più facilmente leggibili attraverso la contestualizzazione con la cultura e i linguaggi del presente, le due realtà si fanno portatrici di un fruttuoso confronto che rende la proposta dei reciproci programmi sempre più ricca, articolata e innovativa. È proprio il segmento teatrale, che già
dal 2005 si avvarrà della presenza dell'Accademia romana, sviluppando
un percorso - avviato nella XVI Edizione dal Festival roveretano con "Portraits"
e proseguito l'anno dopo con "Comete" - che ogni anno propone opere
prime: pieces teatrali costruite sull'originale commistione tra parola
musica e immagine che nella formula di un "Teatro da camera" riprendono,
attualizzandole, tematiche mozartiane e settecentesche. Così che
nella XVIII^ Edizione del Festival le proposte teatrali saranno due: quella
frutto della sopra citata collaborazione con l'Accademia Nazionale di
Santa Cecilia dal titolo "Dissonanze - Variazioni teatrali su temi
di Mozart" su testo di Daniele Ciccolini , regia di Pierpaolo Sepe,
con la partecipazione del Gruppo Teatro Musica dell'Accademia Nazionale
di Santa Cecilia - presente anche nel cartellone romano del K Festival
- e che prevede la partecipazione di un ensemble strumentale dell'Orchestra
di St.Cecilia e "Der Teufel recht naturlich o Il diavolo così
com'è" su testo di Danilo Faravelli, con Milvia Marigliano,
musiche di Marco Mantovani, realizzazioni video di Paola Castellucci,
che indaga ironicamente sul rapporto tra Mozart e gli italiani. La sezione cinema propone un nuovo interessante capitolo dei momenti di approfondimento e analisi di pellicole di ispirazione settecentesca con gli interventi di Emanuele Ferrari "Le relazioni pericolose" di Stephen Frears e di Vittorio Curzel su "Il flauto magico" di Ingmar Bergman. Quella musicale invece, oltre la consueta costellazione di appuntamenti concertistici presso i palazzi di mozartiana memoria - Lodron di Nogaredo, De Pizzini di Ala , Libera di Villalagarina, Todeschi di Rovereto - che sarà contenitore di opere prime strumentali appositamente commissionate dal Festival a compositori quali Riccardo Giavina (concerto del quintetto archi e chitarra del 24 settembre a Palazzo Lodron), Matteo D'Amico (concerto del quartetto "Klimt" archi e pianoforte del 1 ottobre a Palazzo De Pizzini), Fabrizio Festa, Mario Milani e Massimiliano Viel (concerto del duo "MilleMiglia" arpa e fisarmonica del 2 ottobre a Palazzo Todeschi), si propone ricca delle presenze dell'Orchestra del Teatro Regio di Parma diretta da Danilo Rossi (concerto d'apertura del 22 settembre presso l'Auditorium "F. Melotti" di Rovereto) e successivamente dell'Orchestra Sinfonica Statale Nuova Russia diretta da Yuri Bashmet (concerto del 29 settembre presso l'Auditorium S.Chiara di Trento). Nell'ambito delle diverse riletture della musica di Mozart infine, viene proseguita l'indagine verso generi musicali diversi da quello colto, con l'inserimento in cartellone del concerto del Massimo Maltese Jazz Quartet con "Playing Mozart with" - libere improvvisazioni su temi di Mozart. Va inoltre sottolineato che già dal 2005 e in previsione del 2006 (ricorrenza dei 250 anni dalla nascita di Mozart) il Festival di Rovereto collaborerà con la Città di Bologna attraverso il Concorso Internazionale di Composizione "2 agosto" (una delle maggiori istituzioni nel campo della promozione della cultura musicale contemporanea) interessato a rivolgere i contenuti dell'edizione 2006 su tematiche mozartiane. Il Festival Mozart a Rovereto, da due anni a sua volta impegnato a promuovere la rilettura moderna del contesto mozartiano potrà quindi avvalersi della collaborazione e del respiro internazionale (le opere vincitrici del concorso, oltre ad essere eseguite a Bologna nel tradizionale concerto di chiusura a P.za Maggiore saranno inserite nel cartellone 2006 del Festival e verranno poi rappresentata su piazze internazionali) di una realtà istituzionale nel campo della nuova produzione musicale. Il Direttore Artistico |
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