Oggi, sabato 29 settembre, il Festival Mozart propone al pubblico due
appuntamenti musicali.
Alle 11, a Palazzo Libera, a Villa Lagarina, il Trio della Escola Superior
de Musica di Lisbona si cimenterà nell'esecuzione di partiture
di Beethoven (Trio in mi bemolle maggiore op.1), Mozart (Sonata per
violino e pianoforte n°21 in mi minore K304) e Schubert (Trio in
si bemolle maggiore op. 99 D. 898).
Il Trio della Escola Superior de Musica di Lisbona è composto
da Irene Lima, Rodrigo Gomes ed Eduardo Jordao.
Nata a Lisbona, Irene Lima inizia gli studi musicali nella sua città
con Adriana De Vecchi e Fernando Costa presso la Fundação
Musical dos Amigos das Crianças, proseguendoli poi a Parigi con
André Navarra e Philippe Muller. Tiene concerti come solista
con orchestra e in formazioni da camera in Spagna, Francia, Belgio,
Olanda, Lussemburgo, Italia, Brasile e Macao. Di particolare importanza
i concerti con l'Orchestra della RTL, con la quale esegue il Concerto
da camera con violoncello obbligato di Fernando Lopes-Graça,
che le valgono l'unanime consenso della critica.
Nel settembre del 2006, nell'ambito dell'esecuzione integrale delle
sinfonie e dei concerti di Robert Schumann, esegue il concerto per violoncello
del compositore tedesco con l'Orchestra Sinfonica Portoghese sotto la
direzione di Donato Renzetti. Tiene concerti con Bruno Canino, Adriano
Jordão, Artur Pizarro, Jorge Moyano, Roberto Arosio e Olga Prats.
Registra per EMI Classics un CD monografico con l'opera da camera di
Luís de Freitas-Branco e, più di recente, le sonate di
Vivaldi, Boccherini e Breval.
È attualmente primo violoncello solista dell'Orchestra Sinfonica
Portoghese, ruolo che ha già occupato presso il Théâtre
Royal de Liège e presso l'Orchestra del Teatro Nacional de S.
Carlos di Lisbona. Insegna musica da camera presso la Escola Superior
de Música di Lisbona.
Di Lisbona è anche Rodrigo Gomes (nato nel 1985). Gomes inizia
gli studi musicali presso la Escola Profissional de Música di
Viana do Castelo nel 1997 con Sergej Aroutiounian e Iminas Kuchinskas.
Frequenta master classes con Anatólij Schwarzburg, Sergej Kravchenko,
Ilya Grubert, Evelio Telles e Gerardo Ribeiro. Nel 2003 viene ammesso
a l'Escola Superior de Música di Lisbona, dove studia violino
nella classe di Aníbal Lima e musica da camera con Irene Lima.
Nell'agosto del 2006 frequenta le master classes di musica da camera
del Festival Pablo Casals di Prades con Jan Talisch (primo violino dell'omonimo
quartetto) e Itamar Golan, e viene scelto per suonare nel concerto finale
dei corsi. Nel 2003 e nel 2006 si aggiudica il Prémio Jovens
Músicos per la musica da camera. Collabora regolarmente con l'Orchestra
Sinfonica Portoghese e con l'Orchestra della Fondazione Gulbenkian di
Lisbona. Nel gennaio di quest'anno ha eseguito come solista il doppio
concerto per violino e violoncello di Brahms con l'Orchestra Sinfonica
della Escola Superior de Música di Lisbona.
Terzo membro del Trio, Eduardo Jordao (Lisbona 1982) intraprende lo
studio del pianoforte a dieci anni presso la Escola Metropolitana de
Música di Lisbona nella classe di Savka Konjikusic, diplomandosi
poi alla Escola Superior de Música di Lisbona con Miguel Henriques.
Vince il primo premio nel 1° Concorso Lopes-Graça e continua
a dedicare particolare attenzione alla divulgazione dell'opera di questo
compositore.
Suona come solista e in formazioni da camera nei più importanti
teatri e sale da concerto del Portogallo (Lisbona, Tomar, Almada) e
partecipa quest'anno al festival di Cork (Irlanda).
Insegna pianoforte al Conservatorio Regionale di Setubal e al Conservatorio
Metropolitano di Lisbona.
Alle 21, l'Auditorium Melotti di Rovereto ospiterà invece uno
dei grandi appuntamenti sinfonici del Festival. Diretta da Kaspar Zehnder,
con Isabelle van Keulen come violino solista, l'Orchestra Filarmonica
di Praga presenterà un programma che riunisce tre partiture assai
diverse.
“L’Ouverture dal dramma giocoso Don Giovanni, andato in
scena a Praga nell’autunno del 1787”, spiega Danilo Faravelli,
musicologo e membro del comitato scientifico del Festival, “è
uno dei più noti frontespizi sinfonici concepiti da Mozart per
proprie opere teatrali. Le due parti in cui si articola (trenta misure
in Andante seguite, senza soluzione di continuità, da duecentosessantadue
in Molto allegro) costituiscono un perfetto sistema di anticipazioni
e di allusioni rispetto a quanto si vedrà rappresentato sul palcoscenico.
La tonalità minore dell’Andante prepara l’ascoltatore
al clima fosco e giustizialista di una storia che si apre con un omicidio
“colposo ma non troppo”; l’effetto ghignante e irriverente
della tonalità di Re maggiore dell'Allegro molto confonde efficacemente
le idee e soprattutto le emozioni a chi credeva di essere seduto in
platea per assistere alla rappresentazione di una tragedia”.
Parla di “piena consapevolezza dei propri mezzi espressivi”
la Sinfonia in Do maggiore KV 551, composta da Mozart nell’estate
del 1788 (e lo denuncia il sottotitolo, Jupiter, coniato più
tardi, in ambito editoriale, a definizione del capolavoro).
Con il Concerto per violino in Sol maggiore KV 216, portato a termine
nel mese di settembre del 1775, la serata musicale “muoverà
in retromarcia verso quella fase della vita creativa di Mozart che non
si sbaglierebbe a definire brillante presa di congedo dall’apprendistato
compositivo”, continua Faravelli. L'autore di questa partitura
“è ancora il figlio ubbidiente di un ottimo violinista
desideroso di annettere alla propria vita anche quella della sua eccezionale
progenie, è ancora il dipendente di un’orchestra arcivescovile
il cui signore e padrone, Sua Eminenza Hieronymus von Colloredo, è
un buon dilettante di violino. Ma presto ci sarà l’artista
innamorato della propria innegabile eccezionalità e incapace
di domarne l’urgenza a manifestarsi”.
Biglietti: 16 € intero; 12 € ridotto; 5 € studenti
Per informazioni e prenotazioni:
0464 439988
www.festivalmozartrovereto.com
mozartfestival@tin.it
Ufficio stampa:
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