La storia de "La Officina de li
Affetti" è la storia di un progetto ambizioso e difficile: a
differenza infatti delle molte compagini che oggi si cimentano nell'esecuzione
del repertorio barocco, essa ricerca i fondamenti filologici della propria
opera di recupero delle premesse estetiche e filosofiche che stanno alla
base della produzione musicale dei secoli XVII e XVIII.
Si tratta di una prospettiva di indagine nuova ed inconsueta che permette
ai componenti de "La Officina de li Affetti" di comprendere
e restituire appieno l'eredità culturale contenuta nella musica del periodo
storico suddetto: in una maniera ben più approfondita che non limitandosi
a semplici ricerche di prassi esecutiva, il campo di indagine si estende
infatti in questa maniera venendo ad abbracciare le questioni più profonde
e nevralgiche della visione del mondo e del senso della vita e dell'arte
in un'epoca in cui si pongono i fondamenti della modernità. Il progetto
più recentemente presentato al pubblico, ad esempio, è incentrato sul
collegamento fra la tonalità di Si Minore e il pianeta Saturno ed è già
stato entusiasticamente accolto da pubblico e critica in diverse città
italiane (Milano, Castelfranco Veneto, Macerata, Bologna).
In quanto gruppo italiano, "La Officina de li Affetti"
è anche seriamente impegnata nella riscoperta di autori e composizioni
del '700 nazionale. Il campo di ricerca spazia da lavori di autori sconosciuti,
quali l'oratorio "Il Gionata" di Filippo Cartocci - riproposto al festival
"Le notti Barocche" di S. Elpidio ad agosto 2005 in prima esecuzione moderna
- ad opere di musicisti di primo piano, come l'Opera "Mitridate" di Nicola
Porpora - pure data in prima esecuzione moderna al Teatro "La Fenice"
di Venezia nell'ottobre 2005 e successivamente al Festival Barocco di
Bibbiena (AR) - e "Il Matrimonio segreto" di Domenico Cimarosa, di cui
ha recentemente curato una inedita versione cameristica.
In campo discografico è in previsione imminente l'integrale delle "Sonate
a Tre" di Tomaso Albinoni per l'etichetta "Phoenix".
Al fianco di queste rarità il repertorio de "La Officina de li
Affetti" include lavori ben più noti di autori quali Albinoni,
Bach, Biber, Boccherini, Bonporti, Cartocci, Cimarosa, Corelli, Galuppi,
Haendel, Mozart, Torelli, Traetta, Vivaldi; fra questi i celeberrimi "Concerti
delle Stagioni" in programma per la Tournèe in Cina di dicembre 2006.
Anche nell'ambito dei lavori più conosciuti permane una forte individualità
nelle scelte esecutive attraverso l'assiduo impegno nel ricreare l'atmosfera
di originale ispirazione delle partiture, caratterizzata sempre da una
strettissima corrispondenza fra musica, parole e immagini. Il violinista
Marcello Defant, fondatore del gruppo e solista nei concerti per violino
solo in repertorio, è anche concertatore e direttore.
Grazie alla serietà della lettura che caratterizza ogni sua proposta concertistica,
"La Officina de li Affetti" può essere ben definita con
le parole del musicologo Giacomo Fornari come un ensemble con una "forte
personalità, che si manifesta soprattutto nella rara capacità di catturare
il vasto pubblico con l'approccio tutto originale alla musica e con il
calore sincero dell'interpretazione."
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Nato a Milano, si è
dedicato giovanissimo allo studio della musica diplomandosi presso il
Conservatorio "G. Verdi" di Milano in Pianoforte, Clavicembalo,
Organo e composizione organistica, Composizione polifonica vocale, Canto
corale e direzione di coro, Strumentazione per banda, Composizione, Direzione
d’orchestra.
Si è poi perfezionato in direzione d’orchestra e d’opera
alla Hochschule di Vienna. Ha frequentato la facoltà di Giurisprudenza
all’Università statale di Milano e quella di lettere e filosofia
al DAMS di Bologna. Ha insegnato Pianoforte principale e Composizione
alla Civica Scuola di Musica di Milano per più di un decennio e
come didatta ha collaborato con Istituti Formativi di grande prestigio
come la scuola di Fiesole e con Enti di produzione fra i quali il Teatro
Regio di Torino, Il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro dell’Opera
di Roma ecc.
È stato membro di commissioni e Presidente di vari concorsi nazionali
e internazionali.
Ha partecipato a diverse trasmissioni radiotelevisive e ha accompagnato
al pianoforte, in numerosi concerti in tutta Europa, molti celebri cantanti
e strumentisti realizzando dischi e CD. Ha diretto e dirige numerosi e
importanti concerti lirico sinfonici in tutta Italia e all'estero. Ha
lavorato per alcuni anni come maestro collaboratore alla Scuola di perfezionamento
per artisti lirici del Teatro alla Scala di Milano ed è stato nello
stesso teatro assistente dei Maestri del Coro,
dirigendone inoltre, il Coro Filarmonico.
È stato nel 1999 Maestro del Coro del Teatro Carlo Felice di Genova.
Attualmente è il Maestro responsabile dei Videolibretti al Teatro
alla Scala, docente di Musica da Camera vocale nell’Accademia di
formazione della Scala, e direttore artistico e didattico della Scuola
di Sesto San Giovanni.
Per dieci anni è stato anche direttore della prestigiosa Civica
Scuola di Musica della Fondazione Scuole Civiche di Milano dove ha fatto
nascere e ha realizzato progetti formativi autonomi e in collaborazione
con gli enti formativi nazionali ed internazionali e di produzione più
prestigiosi.
Come direttore d’opera ha debuttato al Teatro lirico sperimentale
di Alessandria dirigendo:
"Don Pasquale" di Donizetti, opera che ha poi diretto in una
lunga tournée a Taiwan con la "Taiwan Simphony Orchestra".
Ha diretto varie produzioni operistiche fra le quali, al Festival della
Valle d’Itria a Martinafranca, “Fornace” di Vivaldi,
"Demetrio e Polibio" di Rossini, e a Milano "Die Hochzeit"
di Wagner disponibili in CD.
Ultimamente ha diretto: "Arianna a Nasso" di Porpora a Genova
(CD), "Norma" di Bellini al Teatro dell’Opera Giocosa
di Savona, al Teatro "G. Verdi" di Sassari (già usciti
CD e video).
"Ser Marcantonio" di Stefano Pavesi al Teatro Rossini di Lugo
con l’Orchestra del Comunale di Bologna (in uscita il CD), "Semiramide
riconosciuta", "Polifemo" di Porpora, "Acis and Galatea"
di G. F. Händel al Festival Barocco di Bibbiena, ottenendo sempre
unanimi consensi di pubblico e di critica.
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