Milvia Marigliano |
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Si diploma all'Accademia
dei Filodrammatici di Milano nel 1982( medaglia d'oro come migliore allieva
del corso),nello stesso anno vince il Concorso Nazionale Wanda Capodaglio
di Firenze. Durante gli anni di formazione frequenta corsi e seminari di mimo e danza. Dagli anni Ottanta ad oggi è stata dai più noti registi italiani tra cui Suggelli, Guicciardini, Piccardi, Fo, Maccarinelli, Avogadro, Shammah, Gallione, Moscato, Navone e Pezzoli. Lavora per il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro stabile di Catania, il Teatro Franco Parenti, il Teatro Filodrammatici e per varie produzioni private che la portano più volte sui palcoscenici del Teatro Argentina e dell'Eliseo di Roma e dei più importanti Festival Teatrali. Lavora in televisione come attrice comica in alcune trasmissioni e sit-com sia per Mediaset, sia per la Rai tra cui "Trasmissione forzata" di e con Dario Fo e Franca Rame e "Viva le donne" per la regia di G. Nicotra. Ha partecipato ad alcuni spettacoli allo Zelig di Milano. Da sottolineare alcune importanti esperienze di spettacoli recitati in "lingua": per il Piccolo Teatro di Milano "La sposa Francesca" (lombardo del '700) con Tino Carraro; "Muse napoletane" (napoletano antico e moderno); per il teatro Franco Parenti "Noblesse oblige" (milanese); "Sior Todero Brontolon" (veneto) e "I rusteghi" (veneto). Nel settembre 2001 ha debuttato al Festival di Benevento in "Erodiadi" di Giovanni Testori diretta da Cristina Pezzoli; lo spettacolo al secondo anno di tournèe sarà a Roma e a Milano la prossima primavera. Nel 2002 ha interpretato "Due di noi" (produzione teatro Franco Parenti / QP Produzioni) di Michael Frayn diretta da Massimo Navone a fianco prima di Mauro Marini e attualmente di Antonio Catania per la ripresa dello spettacolo a Milano e a Roma. Ha appena concluso il terzo anno di repliche "Sior Todero Brontolon" a fianco di Eros Pagni diretta da Andrè Ruth Shammah. Nel 2003-2004 lavora con il Teatro Stabile di Torino per la regia di Gabriele Vocis sul progetto "Goethe". Nel 2004 per la regia di W. Manfrè al Teatro Manzoni di Milano "Toulouse Lautrec" nel ruolo di Lilì con Carlo Delle Piane. |
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Concord |
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Il 27 dicembre di ogni anno, fin dal 1999, il settecentesco
castello di Tannenfeld nella Turingia orientale è teatro di un avvenimento
che è divenuto ormai tradizionale: cinque musicisti si ritrovano, dopo
i festeggiamenti natalizi, e suonano, per un pubblico selezionato di ospiti,
il Quintetto della “Trota” di Franz Schubert.
Da questo appuntamento così magicamente informale nasce Concord, e la sua attività si sviluppa nel corso degli anni successivi con una serie di concerti e registrazioni in Germania. Tre suoi membri sono successivamente invitati per una serie di concerti negli Stati Uniti. Nel maggio 2004 Concord viene invitato in Cina per una tournée di tre settimane in cui si esibisce nelle città più grandi ed importanti: Pechino, Canton, Nanchino, Shanghai. Fra gli appuntamenti recenti ricordiamo l’invito al Festival Internazionale “Mozart a Rovereto” e quello al Festival di Perpignan. La caratteristica saliente del gruppo è certo il suo repertorio estremamente vario, tanto per estrazione culturale quanto per ispirazione: dalle manifestazioni più colte della produzione cameristica mitteleuropea, quali il quintetto di Schubert che ne ha tenuto a battesimo la costituzione, o la letteratura con chitarra di Paganini e Boccherini che rientra spesso nelle sue proposte concertistiche, le esecuzioni di Concord arrivano ad includere numerosi e rappresentativi brani di quella “Salon-Musik”, o “Caféhaus-Musik”, che allietava i locali alla moda degli inizi del Novecento. Altrettanta attenzione è data alle musiche di autori contemporanei (hanno scritto per loro compositori quali Bernd Wilden, Murray Adaskin, Renato Chiesa, Marco Mantovani), strizzando volentieri, anche in questo caso, l’occhio a brani di ispirazione quasi popolare (suite da musiche di Gershwin e di Cole Porter). |
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