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| Bozen
Baroque Orchestra |
La Bozen Baroque
Orchestra Harmonices Mundi, diretta da Claudio Astronio, nasce
nel 2004, composta prevalentemente di musicisti che vivono in
Trentino Alto Adige e che si sono distinti per la loro attività
musicale con i più prestigiosi gruppi di musica antica
di questi anni. Dal 2006 ha realizzato una prima assoluta di
un oratorio inedito di Leopold Mozart, scoperto presso l’archivio
francescano di Bolzano e inciso per Amadeus, e i mottetti per
2 soprani, alto, doppia orchestra e doppio coro di Antonio Vivaldi
con Gemma Bertagnolli, Susanne Rydén e Massimiliano Mauthe,
incisi per Stradivarius, fino ai recenti Trionfo del Tempo e
della Verità e i Duetti Italiani di Georg Friedrich Haendel
Tra le produzioni teatrali l’opera Orfeo e Euridice di
Christoph Willibald Gluck prodotta da Ravennafestival con regia
di Graham Vick e diretta da Claudio Astronio, replicata nei
teatri di Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Pisa e Lucca; la Passione
secondo San Matteo di Johann Sebastian Bach in una realizzazione
di teatro - danza con la regia di Hans Martin Scholder e le
coreografie dell’etoile brasiliana Ismael Ivo in una coproduzione
tra i teatri di Rovigo e Bolzano. |
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Claudio Astronio |
Musicista poliedrico,
affianca l’attività di organista e clavicembalista
a quella di direttore d’orchestra. Dirige il gruppo Harmonices
Mundi e la Bozen Baroque Orchestra, e suona regolarmente presso
i più importanti festival in tutto il mondo. Solista
ospite di orchestre prestigiose, ha collaborato e collabora
in duo con musicisti quali Emma Kirkby, Gustav Leonhardt, Gemma
Bertagnolli, Christian Hilz, Susanne Rydèn, Yuri Bashmet.
Vanta numerosi premi discografici ed ha registrato per radio
e televisioni in tutta Europa, Stati Uniti, Giappone, Canada:
il suo interesse per l’arte moderna lo ha portato recentemente
a realizzare un progetto discografico con i celebri jazzisti
Maria Pia De Vito, Paolo Fresu e Michel Godard. Tiene regolarmente
masterclasses in Giappone, Spagna e USA. È ideatore e
presidente del Festival Antiqua di Bolzano, partner di BolzanofestivalBozen
con Accademia Gustav Mahler e concorso «Ferruccio Busoni». |
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Marina Bartoli |
Nata a Mantova, si
è accostata alla musica attraverso lo studio del pianoforte.
Dopo essersi diplomata in canto presso il Conservatorio di Padova
ed aver vinto diverse borse di studio, ha perfezionato i suoi
studi presso la Schola Cantorum di Basilea e presso la Musikhochschule
für Musik und Theater di Zurigo.
Si è inoltre laureata in lettere moderne all'Università
di Padova, con una tesi storico- musicale ed attualmente approfondisce
la conoscenza del fraseggio antico e barocco studiando viola
da gamba presso il Conservatorio di Venezia.
Dal 2003 ha tenuto concerti in Italia (Società del Quartetto
di Milano, Festival Monteverdi di Cremona, Sagra Musicale Malatestiana
di Rimini, Roma Festival Barocco), in Svizzera, Francia, Austria,
Spagna e Germania.
In scena è stata, tra le altre, Agnesina ne L’inimico
delle donne di Baldassare Galuppi, Ippolita nell' Ercole sul
Termodonte di Antonio Vivaldi, Tullia nell’ Ottone in
villa di Antonio Vivaldi, Arianna ne Il Giustino di Giovanni
Legrenzi, Lucio ne Il finto turco di Niccolò Piccinni.
Ha cantato sotto la direzione di molti celebri direttori quali,
Claudio Scimone, Gustav Leonhardt, Philippe Herreweghe, Bob
Van Asperen, Alan Curtis, Thomas Hengelbrock, Ingo Metzmacher)
e ha collaborato con vari gruppi ed orchestre (L’Accademia
Bizantina, La Venexiana, L’Arte dell’Arco, L’Orchestra
di Padova e del Veneto, Il Complesso Barocco). |
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