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Cantate napoletane dell'età barocca

Pino de Vittorio
Attore e cantante, nato a Leporano (Taranto). Dopo un avvio artistico dedicato al recupero della tradizione pugliese, entra nella compagnia teatrale diretta da Roberto De Simone prendendo parte, spesso in ruoli da protagonista, ad alcuni tra i suoi lavori più importanti: Mistero Napoletano, Li Zite 'ngalera, L'Opera Buffa del Giovedì Santo, per i festival di New York, Buenos Aires, Francoforte, Rio De Janeiro, San Paulo, Edinburgo. Ha debuttato al Teatro San Carlo di Napoli nel 1984 in Crispino e la Comare dei fratelli Ricci con repliche a Venezia e Parigi; ha partecipato a numerose rassegne nazionali quali il Maggio Musicale Fiorentino (in una moderna revisione di Luciano Berio dell'Orfeo di Claudio Monteverdi), le Settimane Internazionali di Napoli e l’Accademia Chigiana di Siena. Si è esibito a Londra, per i reali d'Inghilterra, nella Dafne di Marco Da Gagliano.
È stato uno dei primi fondatori del gruppo di ricerca Media Aetas, con il quale ha tenuto concerti in tutto il mondo. Interprete accorto del Settecento Napoletano, lo ricordiamo ne Li Zite 'galera di Leonardo Vinci a Santa Cecilia, quindi a Parigi, Barcellona e Berlino e ne La Colomba Ferita di Francesco Provenzale a Palermo, Napoli, Madrid e Bilbao.
Dal 1987 è una delle colonne dell’ensemble della Cappella della Pietà de’ Turchini, con la quale ha approfondito il repertorio rinascimentale e barocco, esibendosi in tutto il mondo. Coltiva inoltre, con passione, il repertorio di musica tradizionale pugliese. Ha inciso tra l'altro con Deutsche Grammophon ed Eloquentia (Le tarantelle del rimorso, 2006).
 

Alessandro Ciccolini
Diplomatosi nel 1993 presso il conservatorio di Castelfranco Veneto, inizia lo studio del violino barocco e della prassi esecutiva storica frequentando corsi con Catherine Mackintosh, Jesper Christensen, Alan Curtis, Roy Goodman, Ton Koopman, Andrew Manze, coltivando parallelamente lo studio del contrappunto storico e delle tecniche compositive barocche. Nel 1992 ha preso parte alle tournées dell’European Community Baroque Orchestra svoltesi in Francia, Spagna, Portogallo, Gran Bretagna, Germania, Finlandia, Bulgaria e Brasile. Ha curato la revisione dell’oratorio Assalonne Punito di Pietro Andrea Ziani e dell’opera Motezuma di Antonio Vivaldi; recentemente ha ricostruito le parti buffe dell’opera Ottavia restituita al trono di Domenico Scarlatti rappresentata, sotto la direzione di Antonio Florio, al teatro Victoria Eugenia di San Sebastian.
Ha registrato per Accent, Harmonia Mundi, Opus 111, Stradivarius, Tactus, Orf, Bbc, Rai 1 e Rai 3 e per Symphonia Il primo libro delle sonate di violino del Sig. Aldebrando Subissati sonator Famosissimo, Fossombrone 1675 e Concerti da chiesa a quatro stromenti op II, Casalmaggiore 1729 del compositore Andrea Zani. Attualmente è docente di violino barocco presso il conservatorio di Cosenza e collabora in qualità di primo violino con la Cappella della Pietà dei Turchini (Napoli).
 

Patrizia Varone
Dopo il diploma in pianoforte si è dedicata allo studio del clavicembalo e del basso continuo, diplomandosi al conservatorio «San Pietro a Majella» di Napoli sotto la guida di Rosa Klarer per poi proseguire con Enrico Baiano e Guido Morini. Ha poi frequentato il corso di basso continuo e musica da camera con Jesper Christensen presso la Schola Cantorum Basiliensis. Ha ottenuto il diploma di musica da camera di II livello presso il Conservatorio di Napoli. Da oltre un decennio svolge un’intensa attività concertistica che l’ha portata a suonare in teatri e festival di grande prestigio quali, tra gli altri, San Carlo di Napoli, Accademia di S. Cecilia, Filarmonia di Berlino e Varsavia, Palau de la Musica di Barcellona, Cité de la Musique di Parigi, Centre Baroque de Versailles, Teatro Colón di Buenos Aires, Tokyo Theatre, Teatro Santiago del Cile e di San Paolo del Brasile. Suona stabilmente con la Cappella della Pietà dei Turchini con cui ha anche realizzato incisioni discografiche e registrazioni radiofoniche per le maggiori radio europee. Ha collaborato con l’Ensemble Aurora di Enrico Gatti, l’Ensemble Elyma di Gabriel Garrido, la Nuova Orchestra Scarlatti di Napoli. Suona in duo con il flautista Tommaso Rossi.
 

Rebeca Ferri
Diplomata in violoncello al conservatorio «Santa Cecilia» di Roma nel 1998 con Maurizio Gambini, ha studiato flauto dolce con Maria De Martini, perfezionandosi poi con Kees Boeke, Michael Schneider e Han Tol. Dal 1987 al 1995 si è classificata, con i due strumenti, ai primi posti nei concorsi annuali Jugend musiziert. Dal 1995 ha approfondito lo studio del violoncello barocco con Anner Bylsma, Gerhart Darmstadt, Roel Dieltiens, Balazs Maté, Stefano Veggetti. Dal 2000 al 2002 è stata borsista della Fondazione «Yehudi Menuhin - live music now» in Germania. Ha studiato con Jaap ter Linden alla Hochschule für Musik Würzburg, dove si è diplomata in violoncello barocco.
Collabora con numerosi ensembles quali, tra gli altri, Cappella della Pietà de’ Turchini, La Veneziana, Telemann-Quartett, Academia Montis Regalis, Ensemble Baroque du Léman, Musica Antiqua Roma. Collabora con Freiburger Barockorchester, Accademia degli Invaghiti, La Tempesta, Estro Cromatico, Neue Hofkapelle München, L’Archicembalo. Ha registrato per Opus 111, Glossa, Tactus, Carus, Amadeus, Eloquentia.
Nel giugno 2007 ha conseguito a pieni voti la Meisterklasse di violoncello barocco alla Hochschule für Musik und Theater di Monaco, con Kristin von der Goltz.
 
Francesco Cotticelli
Laureato in letteratura teatrale italiana e dottore di ricerca in storia del teatro moderno e contemporaneo, è ricercatore di discipline dello spettacolo presso la facoltà di Lettere e Filosofia della Seconda Università degli Studi di Napoli. Ha al suo attivo esperienze di ricerca e insegnamento in Europa e negli Stati Uniti, nonché numerosissime pubblicazioni soprattutto sul teatro e lo spettacolo napoletano nelle sue diverse declinazioni e manifestazioni, dal teatro d'opera alla commedia dell'arte, e ha curato con Paologiovanni Maione il recente volume Storia della musica e dello spettacolo a Napoli. Il Settecento (2009), appena pubblicato anche in traduzione tedesca. Ha tenuto confererenze e convegni, oltre che in Italia, in Austria, Francia, Inghilterra, Spagna, Stati Uniti; dal 1998 è membro dell’International Federation for Theatre Research e dal 2005 del Comitato scientifico della Fondazione Pergolesi-Spontini di Jesi.
 
Paologiovanni Maione
Docente di storia della musica e storia ed estetica musicale presso il Conservatorio di Musica «D. Cimarosa» di Avellino, è ricercatore dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, consulente per le attività musicologiche del Centro di Musica Antica «Pietà de’ Turchini» di Napoli, membro del comitato scientifico della Fondazione Pergolesi-Spontini di Jesi e dell’Accademia Bizantina. Dal 2005-06 professore a contratto di musicologia e storia della musica presso il corso di laurea in Scienze del Turismo dell’Università degli Studi di Napoli «Federico II». Ha pubblicato e curato diversi volumi sullo spettacolo e la musica a Napoli, tra i quali la recente Storia della musica e dello spettacolo a Napoli. Il Settecento (Napoli, 2009 in trad. tedesca Kassell, 2010), assieme a Francesco Cotticelli. Suoi saggi sono apparsi sulle principali riviste musicologiche italiane ed europee.
 
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